

92. Il progresso delle comunicazioni: invenzione e diffusione del
telegrafo.

Da: T. K. Derry-T. I. Williams, Storia della tecnologia, secondo,
Boringhieri, Torino, 1977.

Uno degli aspetti pi sensazionali dello sviluppo tecnologico
innescatosi nell'Ottocento fu l'invenzione del telegrafo, che
consent lo scambio delle informazioni da una nazione all'altra in
tempo reale. Annunciata da vari tentativi che si erano effettuati
nei primi decenni del secolo, l'invenzione del telegrafo
elettromagnetico ebbe risonanza mondiale quando nel 1845, grazie
ad una linea allacciata fra due stazioni inglesi, un sospettato di
assassinio pot essere arrestato in base ad un'immediata
segnalazione. Da allora, come affermano gli storici inglesi Thomas
Kingston Derry e Trevor Illtyd Williams, la convenienza del nuovo
mezzo fu palese a tutti: si formarono apposite compagnie e furono
allacciati migliaia di chilometri di linee che nel 1862 erano gi
saliti in tutto il mondo a 240.000. Nel 1866 l'Europa e l'America,
dopo anni di tentativi infruttuosi, furono finalmente collegate
tramite un cavo sottomarino. Come alfabeto universale del nuovo
mezzo di comunicazione fu adottato quello che l'inventore
americano Samuel Morse aveva perfezionato, basato su linee e
punti, considerato il pi appropriato a tradurre i segnali
elettrici emessi dai trasmettitori, e che da lui prese il nome.


L'invenzione della pila di Volta, che forniva una sorgente di
elettricit di gran lunga pi conveniente, avvicin la telegrafia
elettrica alla sua realizzazione pratica. Tra i pionieri dell'uso
di essa c' l'inventore tedesco S. T. von Soemmering [studioso di
anatomia e di elettricit], il cui apparecchio era basato sui
princpi di quello di Salv. Nel 1810 egli present il suo
telegrafo al barone Schilling [diplomatico e fisico russo],
addetto all'ambasciata russa a Monaco di Baviera, il quale fu
molto colpito dalle sue possibilit, tanto che per molti anni
dedic parecchio tempo all'ulteriore sviluppo di esso. La batteria
elettrica forniva un conveniente mezzo per trasmettere un forte
segnale a volont, ma i mezzi per riceverlo erano ancora talmente
primitivi (Salv aveva perfino proposto di utilizzare scosse
sentite dall'operatore) che i messaggi potevano essere trasmessi
solo molto lentamente. Quest'ostacolo fu superato quando fu
stabilita la relazione fra magnetismo ed elettricit. La scoperta
che una corrente elettrica passando attraverso una spira potesse
causare il movimento di una calamita sospesa fu un avvenimento di
grande importanza per la telegrafia, e subito attrasse
l'attenzione tanto di von Soemmering quanto di Schilling. Dal 1822
Schilling fece esperimenti con diversi rivelatori elettromagnetici
e ide un alfabeto per il funzionamento con un solo ago, simile a
quello pi tardi inventato da Samuel Morse [inventore e pittore,
brevett il telegrafo elettrico nel 1840]. Nel 1836 uno dei suoi
strumenti fu visto da Cooke [ser William, inventore e industriale
inglese] a Heidelberg e da ci scatur il primo sistema di
telegrafia elettrica applicato su larga scala.
Al suo ritorno in Inghilterra Cooke fece vari esperimenti con un
telegrafo elettromagnetico, e gli fu ordinato di installarne uno
sulla ferrovia Liverpool-Manchester. Incontrando difficolt
tecniche, consultU Wheatstone, allora professore di filosofia
naturale (fisica) al King's College di Londra, che stava anch'egli
facendo esperimenti con un tipo simile di telegrafo elettrico.
Costatando l'analogia dei loro interessi, i due crearono una
societ, sfortunatamente turbata da continue liti sul rispettivo
contributo nello sviluppo della loro invenzione.
I soci ottennero il loro primo brevetto nel giugno del 1837, e
sempre nello stesso anno presentarono un telegrafo a cinque aghi
ai direttori della ferrovia Londra-Birmingham. Questa
dimostrazione non produsse risultati immediati, poich i direttori
non erano pienamente convinti del valore dell'invenzione. I
direttori della ferrovia Great Western furono pi acuti, e nel
1838 Paddington e West Drayton vennero collegate fra loro; quattro
anni pi tardi il telegrafo fu prolungato fino a Slough. Questa
linea telegrafica e le sue possibilit ebbero enorme pubblicit
nel 1845, quando un individuo sospettato di assassinio fu visto
salire a Slough su un treno diretto a Londra: la notizia fu
telegrafata a Paddington, ed egli fu arrestato all'arrivo e poi in
seguito impiccato. I ricevitori di quest'impianto erano di un tipo
a due aghi e richiedevano che il dispaccio fosse trasmesso secondo
un codice. Sebbene Wheatstone fosse sempre favorevole a ricevitori
che segnassero direttamente la lettera che veniva trasmessa,
gradualmente divenne chiaro che un codice era di gran lunga il
sistema pi conveniente, e questo col tempo divenne di uso
generale. Dobbiamo all'inventore americano Morse l'alfabeto ora
universalmente usato, da lui sperimentato per proprio conto fin
dal 1832. I suoi primi apparecchi erano piuttosto rozzi, ma dopo
una presentazione al pubblico nel 1837 vennero riveduti,
coll'aiuto di Alfred Vail, proprietario d'una ferriera. Gli ultimi
anni del decennio 1840-50 furono un periodo di estensione del
servizio telegrafico, dovuta in Inghilterra al successo
dell'installazione tra Paddington e Slough, e negli Stati Uniti
alla fortuna che Morse ebbe di completare la prima linea
collegante Washington con Baltimora il giorno prima che la
Convenzione democratica si riunisse in quest'ultima citt per
scegliere il proprio candidato alla presidenza. Anche nel
continente europeo l'importanza e la convenienza del telegrafo
elettrico furono ampiamente riconosciute. Tanto grandi furono le
ordinazioni per Cooke e Wheatstone che nel 1846 essi costituirono
1'Electric Telegraph Company, che nel giro di sei anni install in
Inghilterra impianti per circa 6.500 chilometri. Negli Stati
Uniti, quattro anni dopo l'iniziale affermazione di Morse, nel
1844, la Florida era l'unico Stato a est del Mississippi in cui
non era ancora giunto il telegrafo. L'intensa concorrenza fra
societ americane rivali si concluse con la costituzione della
Western Union Company nel 1856. In Inghilterra una legge del 1868
autorizzU il Ministro delle Poste ad acquistare, gestire e
mantenere telegrafi elettrici.
Reti telegrafiche erano andate sviluppandosi anche nel continente
europeo e non fa meraviglia che, quando Londra fu collegata con
Dover nel 1846, Wheatstone proponesse alla Francia un cavo
sottomarino per collegare Londra con la rete europea: dopo un
tentativo non riuscito nel 1847 e un altro nel 1850, questo
progetto fu finalmente attuato nel 1851. Tra i risultati positivi
si ebbe che i prezzi d'apertura e di chiusura dei titoli a Parigi
erano conosciuti prima della chiusura delle contrattazioni alla
borsa valori di Londra. Entro sei anni fu tentato un programma
ancora pi ambizioso: il collegamento dell'Inghilterra con gli
Stati Uniti. La storia del cavo transatlantico non pu essere
narrata qui in dettaglio, ma costituisce un notevole primato nel
superamento delle difficolt pratiche e tecniche. Nel primo
tentativo, nell'estate del 1857, il cavo si spezz e and perduto
dopo che ne erano stati posati circa 500 chilometri. Dopo un
secondo insuccesso i due continenti furono collegati nell'agosto
del 1858: ma il cavo si guast e dopo qualche settimana divent
addirittura inservibile. Un cavo di nuova progettazione, il primo
a essere posato dalla Great Eastern, and perduto in mezzo
all'Atlantico a una profondit di 3.650 metri, ma in seguito fu
ricuperato. Infine soltanto nel 1866 fu conseguito il successo e
un collegamento telegrafico permanente e soddisfacente fu
istituito fra il Vecchio e il Nuovo Mondo.
Gi nel 1862 la rete telegrafica mondiale copriva
approssimativamente 240.000 chilometri, di cui 24.000 in
Inghilterra, 129.000 sul continente europeo e 77.000 in America.
Gli uffici telegrafici resero possibile la trasmissione assai
rapida di messaggi. Nel 1872, quando il sindaco di Adelaide
scambi messaggi col sindaco di Londra, quasi tutte le principali
citt del mondo erano collegate.
